MILZIADE ANTANO SAGRANTINO DI MONTEFALCO 2011. Da San Francesco a Francesco Antano: storia di un grande vino.

milziade-antanoMilziade Antano Fattoria Colle Allodole – Sagrantino di Montefalco DOCG 2011

Nato come vino per la messa, grazie a Dio il Sagrantino di Montefalco è andato oltre: con aziende come Milziade Antano è diventato uno dei più grandi rossi italiani. Qui in Umbria si ha notizia di questo vitigno autoctono dai tempi di San Francesco, che utilizzava il Sagrantino, in versione dolce, per le funzioni religiose (e non per parlare con gli animali dopo qualche bicchiere, come si potrebbe facilmente ironizzare). Da allora è rimasto confinato nelle chiese e nella tipologia dolce fino agli anni 70, quando Arnaldo Caprai per primo, poi Milziade Antano e altri produttori, intuirono le enormi potenzialità di quest’uva, iniziando a vinificarla secca.

Francesco Antano, figlio di Milziade, dalla sua cantina di Bevagna (al centro dell’Umbria) è oggi uno dei più appassionati interpreti del Sagrantino di Montefalco e della sua splendida terra (ma tutti vanno nella vicina Toscana e non si capisce il perché). Ama talmente tanto le sue vigne e i suoi grappoli che il vino gelosamente se lo fa da solo (gli enologi per lui sono dei “pocciasoldi”: succhiasoldi); e siccome non se lo può bere tutto da solo, come vorrebbe, ha fatto fare il suo ritratto sul tappo per essere almeno presente quando si stappa.

Lo stesso amore per le vigne gli impedisce di avvelenarle con trattamenti di sintesi, così che poi in cantina l’uva, intonsa, riesce a sviluppare la fermentazione al naturale senza l’aggiunta di lieviti selezionati. Poi lunghe macerazioni di 30 giorni per estrarre dalle bucce tutta la straordinaria ricchezza polifenolica di questo vitigno (colore e tannini); infine maturazione in botti grandi e tonneaux. Per un vino fatto in gran parte da “messer lo frate sole” e da “sora nostra matre terra”.

Il Sagrantino di Montefalco Milziade Antano colpisce già all’occhio per il suo rubino scuro. Al naso frutta rossa e tabacco; in bocca nonostante il corpo e il grado alcolico importanti, conserva una bevibilità sorprendente. Alla fine del sorso i tannini ci ricordano che è un Sagrantino (e noi ricordiamo che l’astringenza è la sua caratteristica principale, quella che tra l’altro gli garantisce una longevità di almeno 20 anni). Ora è più un vino per accompagnare il cibo, in particolare piatti ricchi e untuosi come gli stracotti; più avanti la sua irruenza giovanile si trasformerà in equilibrio e saggezza: diventerà un vino da meditazione, con cui accompagnare i pensieri.

Alla fine, come insegnava il poeta latino Lucio Accio, è meglio essere acerbi da giovani perché poi si diventerà maturi, piuttosto che essere subito maturi per poi diventare fradici.

Bottiglie: 15.000. Prezzo: 35 € circa.

Potete trovarlo a Roma, Enoteca Vitis Vinifera, Via Tor de’ Schiavi 294; a Milano da Scarpitti, Via Petrocchi 21.

Milziade Antano Fattoria Colleallodole
Via Colleallodole 3, 06031 Bevagna (PG) Tel. 0742/361897

www.fattoriacolleallodole.it

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Daniele Agliata

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